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P. 23/01/2002
- Direzione generale, ha richiesto la pronuncia di compatibilità ambientale ex art. 6, legge 8 luglio 1986 n. 349, per lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1/A delle norme C.N.R./80 nel tratto compreso tra il km 393+500 (svincolo di Gioia Tauro escluso) ed il km 411+400 (svincolo di Bagnara Calabra incluso). Dall'analisi della documentazione presentata ed a seguito dei sopralluoghi e delle riunioni tenutesi con Ente proponente e componenti del Gruppo istruttore sono emersi, nello Studio di impatto ambientale elementi che necessitano di ulteriori approfondimenti con particolare riferimento al lotto quarto e alla relativa connessione con il lotto successivo, compreso in un'altra procedura di V.I.A. l'Ente nazionale per le strade trasmetteva, per le vie brevi, in sede di commissione V.I.A. le opportune modifiche e integrazioni al SIA. Al riguardo, con nota prot. n. 104000 del 22 novembre 2000, qui pervenuta in data 23 maggio 2001, con prot. n. ST/407/3650, la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria nel precisare che il tratto autostradale in questione attraversa aree di interesse archeologico, ha espresso, per quanto di propria competenza, parere favorevole, con le seguenti prescrizioni: i lavori riguardanti i lotti I, II e III, dove si prevedono scavi di sbancamento o, comunque, movimenti di terra, dovranno essere seguiti dal personale tecnico della Soprintendenza; nel tratto compreso tra "località Paparone" e lo svincolo di Bagnara, la variante attraversa il "Piano della Corona", area da ritenersi archeologicamente molto fertile; dovranno pertanto essere programmate ed effettuate indagini preliminari specifiche (quali prospezioni geomagnetiche, saggi di scavo etc.) finalizzate all'eventuale verifica di preesistenze. La Soprintendenza per i beni architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico della Calabria, con nota n. 7117/P del 18 giugno 2001, qui pervenuta il 18 luglio 2001 con prot. n. ST/407/14438/2001 trasmette definitivo parere favorevole dichiarandosi concorde con quanto convenuto circa le soluzioni progettuali adottate e segnalando l'adozione di particolari misure di tutela per quanto riguarda il nuovo svincolo di Bagnara localizzato in un'area di particolare pregio ambientale; Questo Ministero Esaminati gli atti e gli elaborati progettuali; Viste le varie disposizioni di legge indicate in oggetto; Visto il parere della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistici e demoetnoantropologico della Calabria e della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria esprime parere favorevole al progetto di ammodernamento ed adeguamento alle norme C.N.R./80 nel tratto compreso tra il Km 393+500 ed il Km 411+400, a condizione che vengano rispettate le seguenti prescrizioni: Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto relativo ai lavori di ammodernamento e di adeguamento al tipo 1/A delle Norme C.N.R./80 del tratto compreso tra il km 393+500 ed il km 411+400 dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria da realizzarsi nei comuni di Gioia Tauro, Palmi, Seminara e Bagnara Calabra (Reggio Calabria) presentato dall'ANAS
-Ufficio speciale infrastrutture, a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni
a) in fase di redazione del progetto esecutivo si dovrà fare riferimento, per quanto concerne gli interventi di inserimento paesaggistico ed ambientale, ai criteri ed alle indicazioni contenute nello Studio di impatto ambientale, che dovranno essere sviluppati in base alle specifiche condizioni delle opere e del territorio. In particolare dovranno essere curati gli aspetti connessi al recupero dei tratti dismessi, al ripristino delle aree di cantiere, agli attraversamenti dei corsi d'acqua, all'interessamento delle aree caratterizzate da maggiore sensibilità ambientale. Inoltre dove per gli interventi di protezione dall'inquinamento acustico ed atmosferico si fa ricorso a rimodellamenti morfologici e ad opere a verde, le configurazioni adottate dovranno integrarsi con il progetto di inserimento ambientale al fine di pervenire ad un quadro finale delle azioni di mitigazione omogeneo e coerente con le caratteristiche del territorio. In particolare per tutte le opere a verde e di ingegneria naturalistica relative a interventi di inserimento ambientale e paesaggistico, ai ripristini previsti in corrispondenza dei cantieri, delle discariche, delle aree di servizio in prossimità degli imbocchi e dei viadotti, della viabilità di servizio per il nuovo tracciato si farà riferimento alle "Linee guida per capitolati speciali per opere in verde e di ingegneria naturalistica" del Ministero dell'ambiente ('97), privilegiando le tecniche che impiegano materiale vegetale vivo eventualmente coadiuvato da materiale biodegradabile (legname e geotessuti naturali)
b) dovranno essere quantificati nel dettaglio i fabbisogni di terreno vegetale necessari per la realizzazione degli interventi di inserimento ambientale e paesaggistico, nonchè la disponibilità di tale materiale derivante dalle operazioni di scotico necessarie alla costruzione delle opere in esame o da lavorazioni eventualmente presenti in aree limitrofe. Dovranno inoltre es- sere previste le modalità di accantonamento del materiale in luoghi opportuni e l'idonea conservazione fino alla successiva ricollocazione. Poichè il materiale dovrà essere conservato presumibilmente per tempi lunghi, dovranno essere realizzati cumuli non troppo grandi (altezza inferiore a 2
m), al fine di evitare il verificarsi di alterazioni fisiche, chimiche e biologiche del terreno stesso. Qualora dalle verifiche operate risultasse che il fabbisogno totale non sia interamente soddisfatto, il sub-strato potrà es-
c) per quanto riguarda gli interventi di ripristino previsti in corrispondenza dei cantieri, delle aree di servizio in prossimità degli imbocchi e dei viadotti, della viabilità di servizio per il nuovo tracciato, dovranno essere effettuati approfonditi rilievi morfologici (attraverso rilievi topografici) e dovranno essere definite con precisione le condizioni di uso dei luoghi interessati per ristabilire le condizioni ante-operam. Tale caratterizzazione dovrà es- sere effettuata per ciascuna area di cantiere
d) durante la demolizione dei viadotti da dismettere, nel caso di diretta interferenza dei lavori con il reticolo idrografico e di rischio conseguente di sversamento di materiali di risulta in alveo, dovrà essere prevista, come indicato nello studio di impatto ambientale, l'inserimento di barriere rimovibili, la raccolta in fosse impermeabilizzate e l'invio a trattamento appropriato delle acque di lavorazione e dei liquami di cantiere. Una volta terminati i lavori di demolizione si dovrà provvedere alla sistemazione morfologica dell'alveo e dei versanti ed al ripristino della continuità ecologica
e) le gallerie, in particolare quelle denominate Cropo, Barritteri, Quartararo, dovranno essere impermeabilizzate per limitare impatti sulla circolazione idrica sotterranea ed evitare l'effetto cavo drenante
f) in sede di progettazione esecutiva sarà necessario verificare il calcolo delle vasche di sicurezza idraulica e di quelle di prima pioggia sulla base di una metodologia strettamente quantitativa. Il dimensionamento dei presidi idraulici dovrà essere condotto considerando il progetto idraulico dei drenaggi di piattaforma, la pluviometria dell'area (coerentemente ai criteri di funzionamento di tali presidi e ai tempi di gestione dell'emergenza) e l'incidentalità attesa (riferendosi all'evento di sversamento accidentale di inquinante). Si suggerisce di assumere uno standard di sicurezza ambientale tale da controllare eventi di sversamento e precipitazione concomitanti caratterizzati da tempo di ritorno dell'evento combinato pari a 40 anni
g) ove gli inerti pregiati da utilizzare nella realizzazione, delle opere dovessero essere reperiti ampliando i siti di cava attualmente autorizzati o prevedendo l'apertura di nuove cave, dovrà essere predisposto un progetto che contenga le necessarie informazioni sulle modalità di coltivazione e di ri pristino, sulle caratteristiche geomorfologiche, geologiche, geotecniche, idrogeologiche, vegetazionali e paesaggistiche del luogo di intervento ed un progetto dettagliato di coltivazione che stabilisca le volumetrie estraibi li. Inoltre, per ogni sito di discarica individuato, dovrà essere predisposto un progetto esecutivo che, nel rendere conto della morfologia dei luoghi, fornisca informazioni di maggiore dettaglio sulle volumetrie disponibili per i depositi, le modalità di coltivazione nonchè sui necessari interventi per un inserimento nel contesto paesaggistico e ambientale
h) gli obiettivi di mitigazione acustica dovranno essere dimensionati con la finalità di raggiungere, per quanto possibile, i valori di qualità di cui alla tabella D del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, fermo restando, come soglia inderogabile, i limiti di cui alla tabella C del medesimo decreto. Nel caso di compresenza di altre sorgenti acustiche significative si dovrà fare riferimento alla tabella B del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per i ricettori che superano i valori limite assunti, anche a seguito delle misure di mitigazione proposte dallo studio, dovranno essere previsti sistemi più articolati di schermatura (Strutture a sbalzo, diffrattore sommitale, strutture a buffles) che consentano il contenimento del rumore alla sorgente stradale, rendendo nelle aree di pertinenza residenziale il clima acustico rispondente ai limiti di riferimento. Se si dovessero rendere necessari interventi di isolamento dei singoli ricettori, questi dovranno comunque garantire condizioni di confort climatico in tutte le stagioni. La pavimentazione stradale drenantefonoassorbente, messa in opera per tutto il tratto, dovrà mantenere le sue caratteristiche di assorbimento acustico nel tempo. A tal fine dovranno essere effettuate misure periodiche (almeno semestrali) del coefficiente di assorbimento acustico medio della pavimentazione, con conseguenti eventuali interventi di manutenzione al fine di evitare che il coefficiente stesso scenda sotto il 60% del valore iniziale relativo alla pavimentazione nuova. Dovrà essere predisposto inoltre un piano di monitoraggio del clima acustico complessivo delle aree interessate direttamente o indirettamente dall'infrastruttura, sia nella fase di costruzione sia di esercizio, al fine di verificare l'efficacia degli interventi di contenimento dell'inquinamento acustico previsti
i) per gli eventuali sistemi di illuminazione dei nodi si dovrà perseguire un aspetto unitario che tra l'altro, nel perseguire gli obbiettivi tecnicooperativi e di sicurezza della circolazione, adotti tecnologie di massima efficienza energetica e soluzioni di schermatura che ne eliminino, per quan-
l) i vari sovra/sottopassi stradali previsti per la viabilità ordinaria intersecata dovranno garantire una sede protetta di pendenza adeguata per la mobilità confortevole di pedoni e ciclisti. Dovranno, inoltre, essere ottimizzati da un punto di vista planimetrico in modo tale da risultare maggiormente rispettati gli allineamenti naturali dei rispettivi itinerari e da ridurre al minimo il consumo di territorio (interclusioni e reliquati)
m) le prescrizioni di cui alle lettere a), c), e), f), g), h) e i) dovranno essere sottoposte a verifica di ottemperanza da parte del Ministero dell'ambiente prima di dare corso alle procedure d'appalto
n) tutti gli interventi derivanti dalle precedenti prescrizioni, una volta ulterior- mente definiti, dovranno essere recepiti all'interno dei capitolati speciali d'appalto
o) dovranno essere ottemperate altresì, ove non ricomprese nelle precedenti, tutte le prescrizioni e raccomandazioni individuate dal Ministero per i beni e le attività culturali, riportate integralmente nelle premesse; Dispone che il presente provvedimento sia comunicato all'ANAS - Ufficio speciale infrastrutture, al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture DICOTER ed alla regione Calabria, la quale provvederà a depositarlo presso l'ufficio istituito ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 377 del 10 agosto 1988 ed a portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni eventualmente interessate.
Roma, 23 gennaio 2002 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio Matteoli Il Ministro per i beni e le attività culturali Urbani
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Aeroporti, Ferrovie, Ponti, Porti, Strade, Condutture
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Informatica, Innovazione, Telecomunicazioni
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Contratti, Esercizio Tariffa professionale, Lavoro
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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